 |

Il Gruppo Folklorico è stato costituito nel 1975 su spontanea iniziativa di Giorgio Salvatore, Malacrinò, D’amico,
Foti, Billari, Crea, Fallara ed altri……..
L’Associazione, libera, apolitica, autonoma,
democratica, senza scopi di lucro è nata con lo scopo della ricerca
sulle origini del paese e le tradizioni popolari con l’ansia e la
curiosità di conoscere chi fossero i nostri progenitori. Nella ricerca appassionata, abbiamo trovato, sul cammino, indifferenza, delusioni, raggiri, perdite economiche ed
altro.
Poi abbiamo preso gusto ad acquisire conoscenze su, usi, costumi, danze, suoni, canti motti, proverbi, modi di dire, pratiche divinatorie, scongiuri, cure medicamentose primitive, come curarsi con le erbe e tanto altro materiale storico, che
sicuramente sarebbe andato perduto se non fosse stato acquisito dal
Gruppo Folklorico.
Con l’impegno di tutti i componenti e soci,
che aumentavano di numero e di qualità, abbiamo pensato di favorire, promuovere, far rivivere tutte le manifestazioni e la cultura popolare
tradizionale di Montebello, Melito Porto Salvo, Bagaladi, S.Lorenzo,
Roccaforte del Greco e zone limitrofe, mediante spettacoli di suoni,
canti, balli e danze, giochi popolari, indovinelli e motti. In origine il nostro paese si chiamava Fossato di Calabria ( siamo in possesso di documenti in fotocopia
rilasciata dall’Archivio Storico di Napoli), da qui il nome del Gruppo “Calabriselli”. Le altre due parole sono il nome del rione (U’rgheri) che era in pratica la parte superiore del centro abitato, da qui la matrice Jper (sopra)-
Choros (rione).
I costumi, indossati dagli uomini e dalle
donne del Gruppo, sono copie degli originali oramai non più in uso nel
Paese. Qualcuno conserva ancora quelli usati dai bisnonni come ricordo e come si sa, ognuno e geloso dei propri ricordi,
specie se cari. Comunque attraverso i ricordi di donne anziane e
vecchietti, siamo riusciti a ricostruire un’attendibile costume, aiutati
anche dalle testimonianze di persone di paesi limitrofi.
Per dare più significato alla sua attività,
il Gruppo Folklorico “I Calabriselli Choros Jper” nello spirito
idealistico che esso rappresenta, si è affiliato alla Federazione
Italiana Tradizionale Popolari (FITP), con sede in Roma per apportare la
sua piena collaborazione e disponibilità con altri Gruppi che conseguono
gli stessi scopi.
Gli Abiti erano l’immagine più immediata e
nasceva dalle necessità di coprirsi, l’uomo della montagna fiero e
ospitale, nobile e virile aveva un modo tutto suo nel vestire, la donna
tipicamente sottomessa, massaia, economa, modesta, dolce, attiva,
l’analisi del costume è molto articolato e complesso se si considera il
suo ruolo all’interno della famiglia, nella sua attività lavorativa e
nel giorno della festa.
L’esigenze sono diverse rispetto a quelle maschili, poi lo status civile, oltre l’evento festivo, indirizza la
donna alla realizzazione di un certo abito e da qui la necessità di
rimandare il lettore alla prossima pagina…………..
Lo spettacolo del gruppo folk
riprende fedelmente le caratteristiche tradizioni popolari del comune di Montebello Jonico e dei comuni limitrofi, della Calabria in generale,
legati in modo particolare a momenti di vita quotidiana contadina,
rivivendoli per attimi, come per incanto, con i canti, le musiche. I
balli e le coreografie che i componenti del gruppo magicamente sanno
fare. Il gruppo folk, i CALABRISELLI CHOROS JPER, intende far conoscere
ai giovani Calabresi e anche ai turisti, gli usi e i costumi del comune
di Montebello.
Nello spettacolo e nei programmi portati nelle varie piazze e nei Circoli Culturali, vengono spiegate i balli, i canti, le
musiche e le coreografie, con i quali vengono rappresentati i momenti
più caratteristici della vita quotidiana del tempo che fu. La rappresentazione negli spettacoli segue un nesso logico. Le tarantelle,
le serenate, le stornellate vengono rappresentate al pubblico
riproponendo momenti e quadri caratteristici del nostro paese di un
tempo. Sia per le coreografie che per i balli, i giovani utilizzano
antichi arnesi e attrezzi usati o dai contadini o dalla nobiltà. I
musicisti accompagnano balli e canti al suono d’organetto, chitarra, fisarmonica, tamburello, ciaramella (zampogna), tamburo tric-trac e
mandolino. Alla fine d’ogni rappresentazione, i giovani del gruppo intrattengono il pubblico sia turistico che locale con spiegazioni più
dettagliate sui costumi e le usanze del popolo calabrese.

|